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Dolori muscolari e articolari

Brexidolart 10mg/g schiuma cutanea Piroxicam 50g

Brexidolart 10mg/g schiuma cutanea Piroxicam 50g

€ 11,50

BREXIDOLART 10MG/G SCHIUMA CUTANEA Piroxicam Descrizione BREXIDOLART 10mg/g contiene il principio attivo piroxicam che appartiene alla categoria dei medicinali denominati antiinfiammatori non steroidei per uso locale. BREXIDOLART 10mg/g è indicato negli stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti. Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo un breve periodo di trattamento. CONTROINDICAZIONI QUANDO NON DEVE ESSERE USATO Non usi BREXIDOLART se è allergico al piroxicam o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6). PRECAUZIONI PER L’USO AVVERTENZE E PRECAUZIONI Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare BREXIDOLART  L’applicazione di medicinali ad uso locale, specie se prolungata, può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione. In presenza di reazioni di ipersensibilità deve interrompere il trattamento e consultare il medico (vedere anche il paragrafo “Possibili effetti indesiderati”). Consulti il medico anche nei casi in cui tali disturbi si fossero manifestati in passato.   BAMBINI L'uso di questo medicinale non è previsto in età pediatrica, salvo, a giudizio del medico, in casi di assoluta necessità. INTERAZIONI ALTRI MEDICINALI E BREXIDOLART Informi il medico o il farmacista se sta assumendo, ha recentemente assunto o potrebbe assumere qualsiasi altro medicinale. Non sono note interazioni con altri medicinali. AVVERTENZE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale. La quantità di principio attivo assorbita attraverso la cute non raggiunge, di norma, concentrazioni in circolo tali da rendere valide le avvertenze ed esporre a rischio di effetti indesiderati relativi alla somministrazione del medicinale per via generale. L’uso di BREXIDOLART 10mg/g in gravidanza e durante l’allattamento è consentito solo su indicazione del medico, qualora lo ritenga assolutamente necessario. GUIDA DI VEICOLI E UTILIZZO DI MACCHINARI Non sono noti effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. BREXIDOLART contiene: Metil p-idrossibenzoato e propil p-idrossibenzoato. Possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). Glicole propilenico. Può causare irritazione cutanea. DOSI E MODO D'USO COME USARE BREXIDOLART Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. La dose raccomandata è di 1-2 g di schiuma che si ottengono premendo la valvola erogatrice per pochi secondi. Per erogare la schiuma, agiti prima dell’uso il contenitore capovolto, quindi prema la valvola erogatrice per pochi secondi: la valvola eroga 1-2 g/sec., sufficienti per una superficie di circa 40 cm2. Applichi due volte al giorno. Non superi le dosi indicate. Usi solo per brevi periodi di trattamento. Consulti il medico se il disturbo si presenta ripetutamente o se si nota un qualsiasi cambiamento delle sue caratteristiche. SOVRADOSAGGIO SE USA PIÙ BREXIDOLART DI QUANTO DEVE Non sono stati finora riportati casi di sovradosaggio in seguito all’uso cutaneo di BREXIDOLART 10mg/g .  In caso di ingestione accidentale di una dose eccessiva di BREXIDOLART 10mg/g schiuma cutanea avverta immediatamente il medico o si rivolga all’ospedale più vicino. Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista. EFFETTI INDESIDERATI POSSIBILI EFFETTI INDESIDERATI Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. L’uso, specie se prolungato, del medicinale può dare origine a fenomeni di sensibilizzazione ed irritazione locale.  Raramente possono verificarsi reazioni immediate con orticaria o broncospasmo (restringimento dei bronchi). In tal caso occorre interrompere il trattamento.  Con l’uso locale di piroxicam sono stati segnalati anche i seguenti effetti indesiderati dermatologici: dermatite da contatto, eczema (dermatite con prurito) e reazioni cutanee di fotosensibilità. SEGNALAZIONE DEGLI EFFETTI INDESIDERATI Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico, al farmacista o all’infermiere. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.  Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale. SCADENZA E CONSERVAZIONE COME CONSERVARE BREXIDOLART Conservare a temperatura inferiore a 25°C. Conservi questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro e correttamente conservato. Per la presenza del propellente, il contenitore sotto pressione non deve essere forato, non deve essere avvicinato, anche se vuoto, a fonti di calore, non deve essere congelato e non deve essere esposto alla luce solare diretta. Non esporre a temperatura superiore a 50°C. BREXIDOLART 10mg/g schiuma contiene gas infiammabile, non vaporizzare il contenuto su una fiamma o su un corpo incandescente, non fumare dopo l’erogazione. Non bruciare il contenitore dopo l’uso. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente. ALTRE INFORMAZIONI ​​​​​​​COSA CONTIENE BREXIDOLART Il principio attivo è il piroxicam. 100 g di schiuma contengono 1 g di piroxicam. Gli altri componenti sono: glicole propilenico, polisorbato 80, gomma xantano, mentolo, metil p-idrossibenzoato, propil p-idrossibenzoato, acido citrico monoidrato, sodio idrossido gocce, titanio biossido, etanolo 96%, acqua depurata. Propellente: propano-butano isobutano Descrizione dell’aspetto di BREXIDOLART e contenuto della confezione Il principio attivo è il piroxicam. 100 g di schiuma contengono 1 g di piroxicam.  BREXIDOLART 10mg/g schiuma cutanea è una schiuma soffice di colore bianco-crema contenuta in un contenitore sotto pressione da 50 g dotato di valvola e cappuccio. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio e produttore Chiesi Farmaceutici S.p.A. - via Palermo 26/A - Parma Produttore AEROSOL SERVICE ITALIANA S.r.l.  Via del Maglio 6 - Valmadrera (LC)   ​​​​​​​

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Brexidol cerotto medicato Piroxicam 14mg 4 cerotti -33%

Brexidol cerotto medicato Piroxicam 14mg 4 cerotti

€ 14,88 € 9,90

BREXIDOL 14 MG CEROTTO MEDICATO Piroxicam CHE COSA È BREXIDOL è un cerotto medicato a base di piroxicam, un farmaco antiinfiammatorio non steroideo con una spiccata azione antiinfiammatoria ed analgesica. L’attività del principio attivo somministrato per via topica nei vari modelli di infiammazione acuta e cronica si manifesta pur in presenza di livelli plasmatici ridotti. PERCHÉ SI USA BREXIDOL serve per il trattamento locale del dolore e dell’infiammazione di natura reumatica e traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti. CONTROINDICAZIONI QUANDO NON DEVE ESSERE USATO Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Non usare BREXIDOL: BREXIDOL cerotto non deve essere utilizzato su ferite aperte o lesioni, ma solo su pelle integra. Evitare il contatto con gli occhi e mucose. •  In caso di storia di reazione di ipersensibilità (asma, rinite allergica, eruzioni cutanee e reazioni anafilattiche) o emorragia gastrointestinale da farmaci antiinfiammatori •  in presenza di ulcera peptica in fase attiva, in pazienti con asma bronchiale o in terapia anticoagulante •  Gravidanza e allattamento •  Bambini di età inferiore a 12 anni PRECAUZIONI PER L’USO COSA SERVE SAPERE PRIMA DI PRENDERE BREXIDOL Gli analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei, compreso il piroxicam, possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Brexidol deve essere impiegato con molta cautela e su prescrizione del medico negli anziani, nei soggetti con bronchite cronica, rinite allergica o infiammazioni della mucosa nasale (nei quali sono più frequenti gli attacchi asmatici o le reazioni gravi infiammatorie della pelle e della mucosa), in pazienti con storia di malattie gastro-intestinali (come ulcera gastrointestinale, colite ulcerosa o morbo di Crohn), in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale non secondaria alla somministrazione di FANS o con altri disturbi emorragici, con disfunzioni epatiche o renali o con insufficienza cardiaca. Per evitare eventuali fenomeni di ipersensibilità o di fotosensibilizzazione evitare l'esposizione alla luce solare diretta. INTERAZIONI QUALI MEDICINALI O ALIMENTI POSSONO MODIFICARE L’EFFETTO DEL MEDICINALE Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica. È improbabile che l'impiego di cerotti a base di piroxicam abbia interazioni con altri medicinali, cibi o bevande. È comunque sconsigliabile l'uso concomitante topico o sistemico di altri farmaci contenenti piroxicam o altri FANS. AVVERTENZE È IMPORTANTE SAPERE CHE Quando può essere usato solo dopo aver consultato il medico in caso di storia di reazione di ipersensibilità (asma, rinite allergica, eruzioni cutanee e reazioni anafilattiche) o emorragia gastrointestinale da farmaci antinfiammatori; in presenza di ulcera peptica in fase attiva, in pazienti con asma bronchiale o in terapia anticoagulante. È opportuno consultare il medico anche nei casi in cui tali disturbi si fossero manifestati in passato.È opportuno consultare il medico anche nei casi in cui tali disturbi si fossero manifestati in passato. Cosa fare durante la gravidanza e l’allattamento Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale. BREXIDOL è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento e non è consigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione va sospesa nelle donne con problemi di fertilità o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilità. Effetti sulla capacitá di guidare veicoli e sull’uso di macchinari BREXIDOL non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. DOSI E MODO D'USO COME USARE QUESTO MEDICINALE Quanto Un cerotto una volta al giorno Attenzione: non superare le dosi Quando e per quanto tempo Il cerotto può essere applicato in qualsiasi momento della giornata. Usare un solo cerotto medicato per volta e sostituirlo ogni 24 ore per un periodo non superiore a 8 giorni. Non applicare due cerotti nell’arco dello stesso giorno. Se dopo un breve periodo di trattamento non si osservano benefici apprezzabili consultare il medico. Come BREXIDOL è da impiegarsi esclusivamente sulla cute integra. Dopo aver accuratamente lavato e asciugato la zona dolorante, sfregare tra le dita uno degli angoli di BREXIDOL per togliere la pellicola protettiva ed applicare la parte adesiva direttamente sulla cute. Nel caso in cui BREXIDOL debba essere applicato ad articolazioni di maggiore mobilità, come ad esempio il gomito od il ginocchio, è consigliabile l'uso di un bendaggio di ritenzione da applicare all'articolazione flessa, al fine di mantenere il cerotto in sede. SOVRADOSAGGIO COSA FARE SE SI È DIMENTICATO DI PRENDERE UNA O PIÚ DOSI Applicare il cerotto che si è dimenticato appena ci si ricorda. Tuttavia, se è quasi tempo di applicare il cerotto successivo, applicare solo quello successivo regolarmente programmato. Non applicare due cerotti nell’arco dello stesso giorno. Se si ha qualsiasi dubbio sull'uso di brexidol, rivolgersi al medico o al farmacista. EFFETTI INDESIDERATI QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI DI BREXIDOL Come tutti i medicinali, BREXIDOL cerotto medicato può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. L’uso di Brexidol può comportare la comparsa di reazioni allergiche cutanee, eritema, prurito, irritazione, bruciore, dermatiti da contatto, intorpidimento e formicolii nel sito di applicazione; con questo tipo di medicinali sono stati riportati casi di lesioni dermatologiche estese e gravi come orticaria, edema di Quincke, eritema multiforme. Sono possibili reazioni di fotosensibilità e reazioni più estese e più gravi, compresi gli attacchi di asma. Le reazioni indesiderate sistemiche a seguito dell'impiego topico di piroxicam sono poco probabili; poiché i livelli plasmatici ottenuti sono più bassi di quelli misurati dopo somministrazione sistemica ma molto variabili da individuo ad individuo non è possibile escludere, specie nel caso di terapie prolungate oltre il termine consigliato e la non osservanza di controindicazioni ed avvertenze, la comparsa di effetti indesiderati sistemici, soprattutto a livello gastroenterico. In caso di effetti indesiderati locali o generali è necessario interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire una terapia idonea. Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati. Gli effetti indesiderati descritti sono generalmente transitori. Quando si presentano è tuttavia opportuno consultare il Medico o il Farmacista. Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati si aggrava, o se si nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informare il medico o il farmacista. SCADENZA E CONSERVAZIONI QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI DI BREXIDOL Scadenza: vedere la data di scadenza riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente. TENERE IL MEDICINALE FUORI DALLA VISTA E DALLA PORTATA DEI BAMBINI. È importante avere sempre a disposizione le informazioni sul medicinale, pertanto conservare sia la scatola che il foglio illustrativo. ALTRE INFORMAZIONI COMPOSIZIONE Cosa contiene BREXIDOL: Un cerotto delle dimensioni di 100 x 70 mm (70 cm2) contiene 14 mg di piroxicam. Gli eccipienti sono: Copolimero acrilico, Eudragit E 100, tessuto non tessuto, poliestere siliconato. COME SI PRESENTA Astuccio contenente 8 buste laminate: ogni busta contiene 1 cerotto medicato da 14 mg. Astuccio contenente 4 buste laminate: ogni busta contiene 1 cerotto medicato da 14 mg. TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO PROMEDICA S.r.l. - Via Palermo 26/A - Parma PRODUTTORE S.p.A. Italiana Laboratori Bouty S.S. n. 11 Padana Superiore Km 160 20060 Cassina de’ Pecchi (MI) o, in alternativa: Altergon Italia S.r.l. Zona Industriale 83040 – Morra De Sanctis (AV) ITALY   ​​​​​​​

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Brexidol cerotto medicato Piroxicam 14mg 8 cerotti -19%

Brexidol cerotto medicato Piroxicam 14mg 8 cerotti

€ 22,91 € 18,50

BREXIDOL 14 MG CEROTTO MEDICATO Piroxicam CHE COSA È BREXIDOL è un cerotto medicato a base di piroxicam, un farmaco antiinfiammatorio non steroideo con una spiccata azione antiinfiammatoria ed analgesica. L’attività del principio attivo somministrato per via topica nei vari modelli di infiammazione acuta e cronica si manifesta pur in presenza di livelli plasmatici ridotti. PERCHÉ SI USA BREXIDOL serve per il trattamento locale del dolore e dell’infiammazione di natura reumatica e traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti. CONTROINDICAZIONI QUANDO NON DEVE ESSERE USATO Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Non usare BREXIDOL: BREXIDOL cerotto non deve essere utilizzato su ferite aperte o lesioni, ma solo su pelle integra. Evitare il contatto con gli occhi e mucose. •  In caso di storia di reazione di ipersensibilità (asma, rinite allergica, eruzioni cutanee e reazioni anafilattiche) o emorragia gastrointestinale da farmaci antiinfiammatori •  in presenza di ulcera peptica in fase attiva, in pazienti con asma bronchiale o in terapia anticoagulante •  Gravidanza e allattamento •  Bambini di età inferiore a 12 anni PRECAUZIONI PER L’USO COSA SERVE SAPERE PRIMA DI PRENDERE BREXIDOL Gli analgesici, antipiretici, antiinfiammatori non steroidei, compreso il piroxicam, possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Brexidol deve essere impiegato con molta cautela e su prescrizione del medico negli anziani, nei soggetti con bronchite cronica, rinite allergica o infiammazioni della mucosa nasale (nei quali sono più frequenti gli attacchi asmatici o le reazioni gravi infiammatorie della pelle e della mucosa), in pazienti con storia di malattie gastro-intestinali (come ulcera gastrointestinale, colite ulcerosa o morbo di Crohn), in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale non secondaria alla somministrazione di FANS o con altri disturbi emorragici, con disfunzioni epatiche o renali o con insufficienza cardiaca. Per evitare eventuali fenomeni di ipersensibilità o di fotosensibilizzazione evitare l'esposizione alla luce solare diretta. INTERAZIONI QUALI MEDICINALI O ALIMENTI POSSONO MODIFICARE L’EFFETTO DEL MEDICINALE Informare il medico o il farmacista se si è recentemente assunto qualsiasi altro medicinale, anche quelli senza prescrizione medica. È improbabile che l'impiego di cerotti a base di piroxicam abbia interazioni con altri medicinali, cibi o bevande. È comunque sconsigliabile l'uso concomitante topico o sistemico di altri farmaci contenenti piroxicam o altri FANS. AVVERTENZE È IMPORTANTE SAPERE CHE Quando può essere usato solo dopo aver consultato il medico in caso di storia di reazione di ipersensibilità (asma, rinite allergica, eruzioni cutanee e reazioni anafilattiche) o emorragia gastrointestinale da farmaci antinfiammatori; in presenza di ulcera peptica in fase attiva, in pazienti con asma bronchiale o in terapia anticoagulante. È opportuno consultare il medico anche nei casi in cui tali disturbi si fossero manifestati in passato.È opportuno consultare il medico anche nei casi in cui tali disturbi si fossero manifestati in passato. Cosa fare durante la gravidanza e l’allattamento Chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di prendere qualsiasi medicinale. BREXIDOL è controindicato durante la gravidanza e l’allattamento e non è consigliato nelle donne che intendono iniziare una gravidanza. La somministrazione va sospesa nelle donne con problemi di fertilità o che sono sottoposte ad indagini sulla fertilità. Effetti sulla capacitá di guidare veicoli e sull’uso di macchinari BREXIDOL non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. DOSI E MODO D'USO COME USARE QUESTO MEDICINALE Quanto Un cerotto una volta al giorno Attenzione: non superare le dosi Quando e per quanto tempo Il cerotto può essere applicato in qualsiasi momento della giornata. Usare un solo cerotto medicato per volta e sostituirlo ogni 24 ore per un periodo non superiore a 8 giorni. Non applicare due cerotti nell’arco dello stesso giorno. Se dopo un breve periodo di trattamento non si osservano benefici apprezzabili consultare il medico. Come BREXIDOL è da impiegarsi esclusivamente sulla cute integra. Dopo aver accuratamente lavato e asciugato la zona dolorante, sfregare tra le dita uno degli angoli di BREXIDOL per togliere la pellicola protettiva ed applicare la parte adesiva direttamente sulla cute. Nel caso in cui BREXIDOL debba essere applicato ad articolazioni di maggiore mobilità, come ad esempio il gomito od il ginocchio, è consigliabile l'uso di un bendaggio di ritenzione da applicare all'articolazione flessa, al fine di mantenere il cerotto in sede. SOVRADOSAGGIO COSA FARE SE SI È DIMENTICATO DI PRENDERE UNA O PIÚ DOSI Applicare il cerotto che si è dimenticato appena ci si ricorda. Tuttavia, se è quasi tempo di applicare il cerotto successivo, applicare solo quello successivo regolarmente programmato. Non applicare due cerotti nell’arco dello stesso giorno. Se si ha qualsiasi dubbio sull'uso di brexidol, rivolgersi al medico o al farmacista. EFFETTI INDESIDERATI QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI DI BREXIDOL Come tutti i medicinali, BREXIDOL cerotto medicato può causare effetti indesiderati, sebbene non tutte le persone li manifestino. L’uso di Brexidol può comportare la comparsa di reazioni allergiche cutanee, eritema, prurito, irritazione, bruciore, dermatiti da contatto, intorpidimento e formicolii nel sito di applicazione; con questo tipo di medicinali sono stati riportati casi di lesioni dermatologiche estese e gravi come orticaria, edema di Quincke, eritema multiforme. Sono possibili reazioni di fotosensibilità e reazioni più estese e più gravi, compresi gli attacchi di asma. Le reazioni indesiderate sistemiche a seguito dell'impiego topico di piroxicam sono poco probabili; poiché i livelli plasmatici ottenuti sono più bassi di quelli misurati dopo somministrazione sistemica ma molto variabili da individuo ad individuo non è possibile escludere, specie nel caso di terapie prolungate oltre il termine consigliato e la non osservanza di controindicazioni ed avvertenze, la comparsa di effetti indesiderati sistemici, soprattutto a livello gastroenterico. In caso di effetti indesiderati locali o generali è necessario interrompere il trattamento e consultare il medico per istituire una terapia idonea. Il rispetto delle istruzioni contenute nel foglio illustrativo riduce il rischio di effetti indesiderati. Gli effetti indesiderati descritti sono generalmente transitori. Quando si presentano è tuttavia opportuno consultare il Medico o il Farmacista. Se uno qualsiasi degli effetti indesiderati si aggrava, o se si nota la comparsa di un qualsiasi effetto indesiderato non elencato in questo foglio illustrativo, informare il medico o il farmacista. SCADENZA E CONSERVAZIONE QUALI SONO GLI EFFETTI COLLATERALI DI BREXIDOL Scadenza: vedere la data di scadenza riportata sulla confezione. La data di scadenza si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. I medicinali non devono essere gettati nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chiedere al farmacista come eliminare i medicinali che non si utilizzano più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente. TENERE IL MEDICINALE FUORI DALLA VISTA E DALLA PORTATA DEI BAMBINI. È importante avere sempre a disposizione le informazioni sul medicinale, pertanto conservare sia la scatola che il foglio illustrativo. ALTRE INFORMAZIONI COMPOSIZIONE Cosa contiene BREXIDOL: Un cerotto delle dimensioni di 100 x 70 mm (70 cm2) contiene 14 mg di piroxicam. Gli eccipienti sono: Copolimero acrilico, Eudragit E 100, tessuto non tessuto, poliestere siliconato. ​​​​​​​COME SI PRESENTA Astuccio contenente 8 buste laminate: ogni busta contiene 1 cerotto medicato da 14 mg. Astuccio contenente 4 buste laminate: ogni busta contiene 1 cerotto medicato da 14 mg. TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO PROMEDICA S.r.l. - Via Palermo 26/A - Parma PRODUTTORE S.p.A. Italiana Laboratori Bouty S.S. n. 11 Padana Superiore Km 160 20060 Cassina de’ Pecchi (MI) o, in alternativa: Altergon Italia S.r.l. Zona Industriale 83040 – Morra De Sanctis (AV) ITALY   ​​​​​​​

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Voltadol 140mg Diclofenac 10 cerotti medicati -8%

Voltadol 140mg Diclofenac 10 cerotti medicati

€ 20,00 € 18,50

1. Che cos’è Voltadol e a cosa serve Voltadol contiene il principio attivo diclofenac sodico. Il diclofenac appartiene alla classe dei farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) ed è usato per ridurre il dolore e l’infiammazione. Voltadol è indicato per il trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica che interessano: • articolazioni • muscoli • tendini e legamenti Si rivolga al medico se non si sente meglio o se si sente peggio dopo 7 giorni, se il disturbo si presenta ripetutamente o nota un qualsiasi cambiamento recente delle sue caratteristiche. 2. Cosa deve sapere prima di usare Voltadol Non usi Voltadol • se è allergico al diclofenac sodico, all’acido acetilsalicilico, ad altri farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli altri componenti di questo medicinale (elencati al paragrafo 6) ​​​​​​​• se in passato ha avuto attacchi di asma, orticaria o forme acute di infiammazione del naso (riniti) dopo avere assunto acido acetilsalicilico o altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) • se la sua pelle ha delle lesioni di qualsiasi genere, ad esempio dermatiti, eczema, lesioni infette, bruciature o ferite ​​​​​​​• se è nel terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo “Gravidanza e allattamento”) • se ha l’ulcera allo stomaco o al primo tratto del duodeno (ulcera peptica) • se il paziente è un bambino o un adolescente al di sotto dei 16 anni di età. Avvertenze e precauzioni Si rivolga al medico o al farmacista prima di usare Voltadol. Si rivolga al medico prima di usare Voltadol: • se ha o ha avuto l’asma • se ha o ha avuto delle malattie croniche con ostruzione dei bronchi • se ha o ha avuto la rinite allergica (infiammazione del naso dovuta a allergia) • se ha o ha avuto un’infiammazione della mucosa del naso (polipo del naso) perché può manifestare più facilmente, rispetto ad altri pazienti, attacchi di asma, infiammazione locale della pelle, della mucosa (edema di Quincke) o orticaria. Faccia particolare attenzione: • non ingerisca Voltadol • non applichi Voltadol sulla pelle lesa, malata o con ferite aperte • eviti che Voltadol entri in contatto con gli occhi o con le mucose • non usi Voltadol con altri medicinali antiinfiammatori assunti per bocca, per iniezione, per via rettale o applicati sulla pelle • l’uso, in particolare se per lunghi periodi di tempo, dei medicinali per uso locale può causare reazioni allergiche ad esempio eruzione sulla pelle (rash). Se ciò si verifica interrompa immediatamente il trattamento con Voltadol e consulti il medico che le darà una terapia idonea • non usi Voltadol con un bendaggio occlusivo ossia ricoprendo la zona malata con una pellicola di plastica che non fa passare l’aria. Può invece usare Voltadol con una garza che lasci passare l’aria • eviti di esporsi alla luce solare diretta, inclusa la luce delle lampade solari, per circa 1 giorno dopo aver rimosso il cerotto di Voltadol, questo ridurrà il rischio di avere reazioni sulla pelle dovute al sole • se usa diclofenac su ampie aree di pelle e per lunghi periodi di tempo, è possibile che manifesti effetti indesiderati che coinvolgono tutto l’organismo • se è un paziente anziano perché è maggiormente a rischio di sviluppare effetti indesiderati • se ha problemi ai reni, al cuore o al fegato • se ha avuto l’ulcera, una malattia infiammatoria dell’intestino o se ha una predisposizione ai sanguinamenti • se è una donna ed ha problemi di fertilità o se è sottoposta a indagini sulla fertilità. Interrompa il trattamento se: manifesta reazioni allergiche o altri effetti indesiderati importanti dopo avere applicato Voltadol. Bambini e adolescenti Voltadol non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 16 anni di età. Altri medicinali e Voltadol Informi il medico o il farmacista se sta usando, ha recentemente usato o potrebbe usare qualsiasi altro medicinale, compresi quelli senza prescrizione medica. Dopo l’applicazione del cerotto sulla pelle, la quantità di diclofenac che raggiunge il sangue è molto bassa quindi è improbabile che Voltadol interagisca con altri medicinali. Tuttavia eviti di usare altri medicinali contenenti diclofenac o farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS) assunti per bocca, per iniezione, per via rettale o applicati sulla pelle. Gravidanza e allattamento Se è in corso una gravidanza, se sospetta o sta pianificando una gravidanza, o se sta allattando con latte materno chieda consiglio al medico o al farmacista prima di usare questo medicinale. 3 Dopo l’applicazione sulla pelle, la quantità di diclofenac che raggiunge il sangue è molto bassa rispetto a quando è assunto per bocca. Tuttavia si raccomanda quanto segue: Concepimento, primo e secondo trimestre di gravidanza Diclofenac non deve essere usato durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza salvo in casi di effettiva necessità perché può aumentare il rischio di aborto e malformazioni nel neonato (come ad esempio a carico del cuore e dei visceri dell’addome). Il rischio aumenta con l’aumentare della dose e della durata della terapia con diclofenac. Se desidera rimanere incinta o è nel primo o secondo trimestre di gravidanza e deve usare diclofenac, prenda la dose più bassa di diclofenac per il più breve tempo possibile. Terzo trimestre di gravidanza Diclofenac non deve essere usato durante il terzo trimestre di gravidanza perché può causare danni al cuore, ai polmoni, ai reni del feto. Inoltre può causare un allungamento del tempo di sanguinamento nella madre e nel neonato, che si può verificare anche a dosi molto basse e un’inibizione delle contrazioni dell’utero nella madre con ritardo o prolungamento del parto. Allattamento Diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità, tuttavia non si prevedono effetti sul bambino quando Voltadol è usato alle dosi raccomandate. Tuttavia non deve usare Voltadol durante l’allattamento se non ha prima consultato il medico. Se sta allattando, non applichi Voltadol sul seno, su ampie aree di pelle e per lunghi periodi di tempo (vedere paragrafo Avvertenze e precauzioni). Guida di veicoli e utilizzo di macchinari Voltadol non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. 3. Come usare Voltadol Usi questo medicinale seguendo sempre esattamente quanto riportato in questo foglio o le istruzioni del medico o del farmacista. Se ha dubbi consulti il medico o il farmacista. Faccia particolare attenzione: • Usi il cerotto solo sulla pelle, che deve essere intatta e sana. ​​​​​​​• Non applichi Voltadol se deve fare il bagno o la doccia. • Usi il cerotto intero e non superi le dosi raccomandate. Uso negli adulti Applichi il cerotto di Voltadol 2 volte al giorno, uno al mattino e uno alla sera sulla zona di pelle da trattare. Non usi Voltadol per più di 7-10 giorni. Uso negli adolescenti sopra i 16 anni di età Applichi il cerotto di Voltadol 2 volte al giorno, uno al mattino e uno alla sera sulla zona di pelle da trattare. Consulti il medico se il disturbo non si risolve entro 7 giorni dall’inizio del trattamento con Voltadol o se nota un peggioramento dei sintomi. Uso nei bambini e negli adolescenti sotto i 16 anni di età Voltadol non deve essere usato nei bambini e negli adolescenti sotto i 16 anni di età. Uso negli anziani I pazienti anziani devono usare con cautela questo medicinale in quanto sono più soggetti agli effetti indesiderati associati a Voltadol.  Se usa più Voltadol di quanto deve In caso di ingestione accidentale o uso di una dose eccessiva di Voltadol avverta immediatamente il medico o si rivolga al più vicino ospedale. Se ingerisce accidentalmente il contenuto della confezione di Voltadol o applica troppi cerotti contemporaneamente può manifestare effetti indesiderati simili a quelli osservati dopo l’ingestione di una dose eccessiva di diclofenac in compresse. Se dimentica di usare Voltadol Non usi una dose doppia per compensare la dimenticanza della dose. Se interrompe il trattamento con Voltadol Se ha qualsiasi dubbio sull’uso di questo medicinale, si rivolga al medico o al farmacista. 4. Possibili effetti indesiderati Come tutti i medicinali, questo medicinale può causare effetti indesiderati sebbene non tutte le persone li manifestino. Dopo l’applicazione del cerotto sulla pelle, la quantità di diclofenac che raggiunge il sangue è molto bassa pertanto il rischio di manifestare effetti indesiderati che coinvolgono l’organismo è limitato. Tuttavia, a seguito di applicazioni su ampie aree di pelle e per lunghi periodi di tempo possono comparire effetti indesiderati soprattutto a livello dello stomaco e dell’intestino. Effetti indesiderati comuni (possono interessare fino a 1 persona su 10) • reazioni di vario tipo sulla pelle tra cui eruzione cutanea, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite allergica e dermatite da contatto), prurito. • reazioni nella zona dove viene applicato il cerotto. Effetti indesiderati rari (possono interessare fino a 1 persona su 1.000) • infiammazione della pelle con comparsa di bolle (dermatite bollosa) • pelle secca • bruciore. Effetti indesiderati molto rari (possono interessare fino a 1 persona su 10.000) • reazioni allergiche inclusa orticaria, gravi reazioni allergiche anche dopo la prima assunzione del medicinale (reazioni anafilattoidi) • gonfiore della pelle, dei tessuti e delle mucose (angioedema) • eruzione sulla pelle con comparsa di pustole • asma • comparsa di macchie o arrossamenti sulla pelle in seguito all’esposizione alla luce del sole o a lampade solari. Se usa Voltadol insieme ad altri medicinali contenenti diclofenac può manifestare reazioni sulla pelle, anche gravi (sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell). Segnalazione degli effetti indesiderati Se manifesta un qualsiasi effetto indesiderato, compresi quelli non elencati in questo foglio, si rivolga al medico o al farmacista. Lei può inoltre segnalare gli effetti indesiderati direttamente tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili. Segnalando gli effetti indesiderati lei può contribuire a fornire maggiori informazioni sulla sicurezza di questo medicinale. 5. Come conservare Voltadol Non conservare a temperatura superiore ai 30°C. Tenere questo medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini. Non usi questo medicinale dopo la data di scadenza che è riportata sulla confezione dopo Scadenza. La data di scadenza si riferisce all’ultimo giorno di quel mese. Non getti alcun medicinale nell’acqua di scarico e nei rifiuti domestici. Chieda al farmacista come eliminare i medicinali che non utilizza più. Questo aiuterà a proteggere l’ambiente. E’ importante avere sempre a disposizione le informazioni sul medicinale, pertanto conservate sia la scatola che il foglio illustrativo. 6. Contenuto della confezione e altre informazioni Cosa contiene Voltadol • Il principio attivo è diclofenac sodico. Ogni cerotto medicato contiene 140 mg di diclofenac sodico. • Gli altri componenti sono butil metacrilato copolimero basico, copolimero acrilato-vinil acetato, polietilenglicole 12 stearato, sorbitano oleato, tessuto non tessuto, carta siliconata. Descrizione dell’aspetto di Voltadol e contenuto della confezione Voltadol si presenta in forma di cerotto medicato, autoadesivo, delle dimensioni di 10 x 14 cm. Ogni confezione contiene 5 o 10 o 15 cerotti medicati, ogni cerotto è contenuto in una busta. Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio GlaxoSmithKline Consumer Healthcare S.p.A. Via Zambeletti s.n.c. – Baranzate (MI) Produttore SPA Italiana Laboratori Bouty S.S. 11 Padana Superiore km 160 Cassina de’ Pecchi (MI)   ​​​​​​​

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Descrizione Voltadvance Polvere si usa nel trattamento dei dolori di varia natura quali, ad esempio, dolori alle articolazioni, lombaggini, dolori muscolari, mal di testa e di denti, dolori mestruali e come coadiuvante nella terapia dell'influenza e negli stati febbrili. Posologia e Modalità d'uso Voltadvance Polvere si somministra secondo le seguenti dosi: Adulti e adolescenti sopra i 14 anni: 1-2 bustine 1-2 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Le bustine di polvere vanno sciolte in un bicchiere di acqua prima dell’assunzione. Si consiglia l'assunzione del prodotto preferibilmente a stomaco pieno. Come antifebbrile usare il prodotto per 3 giorni al massimo. Come analgesico non superare i 5 giorni di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi. Controindicazioni Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; Ulcera, sanguinamento o perforazione gastrointestinale in atto; Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); Ultimo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento; Grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca; Come altri antinfiammatori non steroidei (FANS), diclofenac e' anche controindicato in pazienti nei quali si sono verificati, dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri FANS, attacchi asmatici, orticaria o riniti acute, reazioni anafilattiche o anafilattoidi; il prodotto non deve essere usato in caso di alterazioni dell'emopoiesi; In caso di terapia diuretica intensiva; Il prodotto non deve essere assunto in caso di feci scure o contenenti sangue; Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell'NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e/o vasculopatia cerebrale; Il medicinale non deve essere somministrato ai bambini di eta' inferiore a 14 anni. Avvertenze speciali Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.Evitare l'uso di diclofenac in concomitanza con altri FANS sistemici, a causa della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e sulla base di potenziali effetti indesiderati additivi. Possono in rari casi verificarsi anche reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche/anafilattoidi, senza una precedente esposizione al diclofenac. Diclofenac puo' mascherare i segni e i sintomi di infezioni a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche. E' richiesta cautela negli anziani. In particolare nei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l'utilizzo della piu' bassa dose efficace. L'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per cefalee puo' peggiorarle. Se si e' avuta o si sospetta questa situazione, interrompere il trattamento. La diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH) deve essere sospettata in pazienti che hanno cefalee frequenti o quotidiane nonostante l'utilizzo regolare di medicamenti per la cefalea. Sono state riportate e possono comparire in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali. Esse hanno in genere conseguenze piu' gravi negli anziani. Se in pazienti in terapia con diclofenac compaiono sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione, interrompere il medicinale. E' obbligatoria una stretta sorveglianza medica e particolare cautela deve essere usata nel prescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicativi di disordini gastrointestinali (GI) o con una storia indicativa di ulcerazioni gastriche o intestinali, sanguinamento o perforazione, malattie infiammatorie croniche intestinali. Il rischio di sanguinamento GI e' piu' alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione. Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse, soprattutto sanguinamento gastrointestinale e perforazione che possono essere fatali. Per ridurre il rischio di tossicita' GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani iniziare il trattamento e mantenerlo con la piu' bassa dose efficace. L'uso concomitante di agenti protettori considerare per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l'uso concomitante di medicinali contenenti basse dosi di acido acetilsalicilico (ASA) o altri medicinali che possono aumentare il rischio gastrointestinale. E' raccomandata cautela in pazienti che assumono medicinali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti, agenti antiaggreganti o inibitori selettivi del reuptake della serotonina. Anche in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn esercitare una stretta sorveglianza medica e cautela poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. In caso di prescrizione di diclofenac a pazienti affetti da insufficienza epatica e' necessaria stretta sorveglianza medica in quanto la loro condizione puo' essere esacerbata. Come con altri FANS, incluso diclofenac, possono aumentare i valori di uno o piu' enzimi epatici. Durante trattamenti prolungati con diclofenac sono indicati come misura precauzionale regolari controlli della funzionalita' epatica. Se i parametri di funzionalita' epatica risultano persistentemente alterati o peggiorati, se si sviluppano segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se si verificano altre manifestazioni, interrompere il trattamento. Un'epatite con l'uso di diclofenac puo' verificarsi senza sintomi prodromici. Porre cautela nell'uso di diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto potrebbe scatenare un attacco. Poiche' in associazione alla terapia con FANS, sono stati riportati ritenzione di fluidi ed edema e' richiesta particolare cautela in caso di insufficienza renale, storia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativamente sulla funzionalita' renale e in quei pazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa. In tali casi, quando si somministra diclofenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalita' renale. L'interruzione della terapia e' normalmente seguita da un ritorno alle condizioni pre- trattamento. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio per queste reazioni: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere il farmaco alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. E' richiesta cautela prima di iniziare un trattamento in pazienti con una storia di ipertensione poiche' in associazione al trattamento con i FANS, sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg/di') e al trattamento a lungo termine. I dati disponibili non suggeriscono un aumento del rischio con l'uso di basse dosi di diclofenac 25 mg fino a 100 mg/die. I pazienti che presentano significativi fattori di rischio di eventi cardiovascolari devono essere trattati con diclofenac solo dopo attenta considerazione. Dato che i rischi cardiovascolari del diclofenac possono aumentare con la dose e la durata dell'esposizione, si devono usare la minima durata possibile e la minima dose giornaliera efficace. La risposta alla terapia e la necessita' del miglioramento dei sintomi devono essere rivalutate periodicamente. Durante trattamenti prolungati con diclofenac, sono raccomandati controlli della crasi ematica. Diclofenac puo' inibire temporaneamente l'aggregazione piastrinica. Monitorare pazienti con difetti di emostasi. In pazienti con asma, rinite allergica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale, malattie polmonari ostruttive croniche o infezioni croniche del tratto respiratorio, sono piu' frequenti che in altri pazienti reazioni ai FANS quali esacerbazioni dell'asma, edema di Quincke o orticaria. Gravidanza e allattamento L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.  Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Pertanto, diclofenac non deve essere somministrato durante l'allattamento per evitare effetti indesiderati nel lattante. L'uso di diclofenac puo' alterare la fertilita' femminile e non e' raccomandato in donne che desiderino concepire. Deve essere considerata la sospensione di diclofenac in donne che abbiano difficolta' di concepimento o che siano sottoposte ad accertamenti sull'infertilita'. Scadenza e conservazione Verificare la data di scadenza indicata sulla confezione. La data di scadenza indicata sulla confezione si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.  Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.  Composizione Voltadvance Polvere contiene: Principio attivo: diclofenac sodico 25 mg Eccipienti: potassio bicarbonato; mannitolo; acesulfame potassico; glicerol dibeenato; aroma menta; aroma anice Formato ​​​​​​​Voltadvance antidolorifico in confezione da 20 bustine

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Descrizione Voltadvance Polvere si usa nel trattamento dei dolori di varia natura quali, ad esempio, dolori alle articolazioni, lombaggini, dolori muscolari, mal di testa e di denti, dolori mestruali e come coadiuvante nella terapia dell'influenza e negli stati febbrili. Posologia e Modalità d'uso Voltadvance Polvere si somministra secondo le seguenti dosi: Adulti e adolescenti sopra i 14 anni: 1-2 bustine 1-2 volte al giorno. Non superare le dosi consigliate; in particolare i pazienti anziani devono attenersi ai dosaggi minimi sopraindicati. Le bustine di polvere vanno sciolte in un bicchiere di acqua prima dell’assunzione. Si consiglia l'assunzione del prodotto preferibilmente a stomaco pieno. Come antifebbrile usare il prodotto per 3 giorni al massimo. Come analgesico non superare i 5 giorni di trattamento. Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo somministrando la minima dose efficace per la minima durata necessaria per controllare i sintomi. Controindicazioni Ipersensibilita' al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti; Ulcera, sanguinamento o perforazione gastrointestinale in atto; Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti con FANS o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento); Ultimo trimestre di gravidanza e durante l'allattamento; Grave insufficienza epatica, grave insufficienza renale o grave insufficienza cardiaca; Come altri antinfiammatori non steroidei (FANS), diclofenac e' anche controindicato in pazienti nei quali si sono verificati, dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri FANS, attacchi asmatici, orticaria o riniti acute, reazioni anafilattiche o anafilattoidi; il prodotto non deve essere usato in caso di alterazioni dell'emopoiesi; In caso di terapia diuretica intensiva; Il prodotto non deve essere assunto in caso di feci scure o contenenti sangue; Insufficienza cardiaca congestizia conclamata (classe II-IV dell'NYHA), cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica e/o vasculopatia cerebrale; Il medicinale non deve essere somministrato ai bambini di eta' inferiore a 14 anni. Avvertenze speciali Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi.Evitare l'uso di diclofenac in concomitanza con altri FANS sistemici, a causa della mancanza di qualsiasi evidenza che dimostri benefici sinergici e sulla base di potenziali effetti indesiderati additivi. Possono in rari casi verificarsi anche reazioni allergiche, comprese reazioni anafilattiche/anafilattoidi, senza una precedente esposizione al diclofenac. Diclofenac puo' mascherare i segni e i sintomi di infezioni a causa delle sue proprieta' farmacodinamiche. E' richiesta cautela negli anziani. In particolare nei pazienti anziani fragili o in quelli con un basso peso corporeo, si raccomanda l'utilizzo della piu' bassa dose efficace. L'uso prolungato di qualsiasi tipo di antidolorifico per cefalee puo' peggiorarle. Se si e' avuta o si sospetta questa situazione, interrompere il trattamento. La diagnosi di cefalea da uso eccessivo di farmaci (MOH) deve essere sospettata in pazienti che hanno cefalee frequenti o quotidiane nonostante l'utilizzo regolare di medicamenti per la cefalea. Sono state riportate e possono comparire in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione, che possono essere fatali. Esse hanno in genere conseguenze piu' gravi negli anziani. Se in pazienti in terapia con diclofenac compaiono sanguinamento gastrointestinale o ulcerazione, interrompere il medicinale. E' obbligatoria una stretta sorveglianza medica e particolare cautela deve essere usata nel prescrivere diclofenac a pazienti con sintomi indicativi di disordini gastrointestinali (GI) o con una storia indicativa di ulcerazioni gastriche o intestinali, sanguinamento o perforazione, malattie infiammatorie croniche intestinali. Il rischio di sanguinamento GI e' piu' alto con dosi aumentate di FANS e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione. Gli anziani hanno una frequenza maggiore di reazioni avverse, soprattutto sanguinamento gastrointestinale e perforazione che possono essere fatali. Per ridurre il rischio di tossicita' GI in pazienti con una storia di ulcera, in particolare se complicata da emorragia o perforazione, e negli anziani iniziare il trattamento e mantenerlo con la piu' bassa dose efficace. L'uso concomitante di agenti protettori considerare per questi pazienti e anche per pazienti che richiedono l'uso concomitante di medicinali contenenti basse dosi di acido acetilsalicilico (ASA) o altri medicinali che possono aumentare il rischio gastrointestinale. E' raccomandata cautela in pazienti che assumono medicinali concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o sanguinamento, come corticosteroidi sistemici, anticoagulanti, agenti antiaggreganti o inibitori selettivi del reuptake della serotonina. Anche in pazienti con colite ulcerosa o morbo di Crohn esercitare una stretta sorveglianza medica e cautela poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. In caso di prescrizione di diclofenac a pazienti affetti da insufficienza epatica e' necessaria stretta sorveglianza medica in quanto la loro condizione puo' essere esacerbata. Come con altri FANS, incluso diclofenac, possono aumentare i valori di uno o piu' enzimi epatici. Durante trattamenti prolungati con diclofenac sono indicati come misura precauzionale regolari controlli della funzionalita' epatica. Se i parametri di funzionalita' epatica risultano persistentemente alterati o peggiorati, se si sviluppano segni clinici o sintomi consistenti di epatopatia, o se si verificano altre manifestazioni, interrompere il trattamento. Un'epatite con l'uso di diclofenac puo' verificarsi senza sintomi prodromici. Porre cautela nell'uso di diclofenac nei pazienti con porfiria epatica, in quanto potrebbe scatenare un attacco. Poiche' in associazione alla terapia con FANS, sono stati riportati ritenzione di fluidi ed edema e' richiesta particolare cautela in caso di insufficienza renale, storia di ipertensione, negli anziani, in pazienti in trattamento concomitante con diuretici o con medicinali che possano influire significativamente sulla funzionalita' renale e in quei pazienti con una sostanziale deplezione del volume extracellulare dovuta a qualsiasi causa. In tali casi, quando si somministra diclofenac si raccomanda per precauzione il monitoraggio della funzionalita' renale. L'interruzione della terapia e' normalmente seguita da un ritorno alle condizioni pre- trattamento. Gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono state riportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a piu' alto rischio per queste reazioni: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Interrompere il farmaco alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. E' richiesta cautela prima di iniziare un trattamento in pazienti con una storia di ipertensione poiche' in associazione al trattamento con i FANS, sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Sperimentazioni cliniche e dati epidemiologici indicano in modo coerente un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi associati all'uso di diclofenac, soprattutto ad alte dosi (150 mg/di') e al trattamento a lungo termine. I dati disponibili non suggeriscono un aumento del rischio con l'uso di basse dosi di diclofenac 25 mg fino a 100 mg/die. I pazienti che presentano significativi fattori di rischio di eventi cardiovascolari devono essere trattati con diclofenac solo dopo attenta considerazione. Dato che i rischi cardiovascolari del diclofenac possono aumentare con la dose e la durata dell'esposizione, si devono usare la minima durata possibile e la minima dose giornaliera efficace. La risposta alla terapia e la necessita' del miglioramento dei sintomi devono essere rivalutate periodicamente. Durante trattamenti prolungati con diclofenac, sono raccomandati controlli della crasi ematica. Diclofenac puo' inibire temporaneamente l'aggregazione piastrinica. Monitorare pazienti con difetti di emostasi. In pazienti con asma, rinite allergica stagionale, rigonfiamento della mucosa nasale, malattie polmonari ostruttive croniche o infezioni croniche del tratto respiratorio, sono piu' frequenti che in altri pazienti reazioni ai FANS quali esacerbazioni dell'asma, edema di Quincke o orticaria. Gravidanza e allattamento L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia.  Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se diclofenac e' usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta la piu' bassa possibile e la durata del trattamento deve essere la piu' breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, diclofenac e' controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. Diclofenac passa nel latte materno in piccole quantita'. Pertanto, diclofenac non deve essere somministrato durante l'allattamento per evitare effetti indesiderati nel lattante. L'uso di diclofenac puo' alterare la fertilita' femminile e non e' raccomandato in donne che desiderino concepire. Deve essere considerata la sospensione di diclofenac in donne che abbiano difficolta' di concepimento o che siano sottoposte ad accertamenti sull'infertilita'. Scadenza e conservazione Verificare la data di scadenza indicata sulla confezione. La data di scadenza indicata sulla confezione si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.  Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.  Composizione Voltadvance Polvere contiene: Principio attivo: diclofenac sodico 25 mg Eccipienti: potassio bicarbonato; mannitolo; acesulfame potassico; glicerol dibeenato; aroma menta; aroma anice Formato ​​​​​​​Voltadvance antidolorifico in confezione da 20 bustine

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Buscofen Act 400 mg 12 capsule molli -4%

Buscofen Act 400 mg 12 capsule molli

€ 9,70 € 9,30

Descrizione Una capsula molle contiene 400mg di ibuprofene. Contiene sorbitolo. Per ulteriori informazioni, vedere foglio illustrativo. Trattamento di dolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari) Modo e via di somministrazione: Per uso orale. Per adulti e adolescenti con peso corporeo >40kg (di età pari o superiore ai 12 anni di età). Leggere il foglio illustrativo prima dell'uso.  Controindicazioni L'ibuprofene e' controindicato nei casi di ipersensibilita' verso i componenti del prodotto, in pazienti con ipersensibilita' ai salicilati o ad altri antinfiammatori o antireumatici.  Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi. Storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).  Grave insufficienza cardiaca.  L'ibuprofene non va impiegato nei pazienti affetti da discrasie ematiche di origine sconosciuta, da porfiria, da ipertensione, da grave insufficienza coronarica incontrollata, con gravi alterazioni della funzionalita' epatica o renale ed in concomitanza di interventi chirurgici (comprese le operazioni dentistiche), nei pazienti che abbiano subito significative perdite di liquidi (per vomito, diarrea o scarsa ingestione di liquidi).  È controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni, in gravidanza e allattamento.  Ibuprofene non deve essere somministrato a pazienti che abbiano avuto sintomi di asma, polipi nasali, angio-edema, od orticaria a seguito di somministrazione di salicilati o altri FANS Gravidanza e allattamento Gravidanza L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Allattamento Il medicinale e' controindicato in allattamento ​​​​​​​Scadenza e conservazione Verificare la data di scadenza indicata sulla confezione. La data di scadenza indicata sulla confezione si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato. Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione. 6. Avvertenze L'uso di BuscofenAct deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari). Anziani: I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.   Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata dai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come Warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Buscofen Granulato il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. Pazienti con lupus eritematoso sistemico o con disturbi vari del tessuto connettivo hanno un rischio maggiore di sviluppare meningite asettica o epatite. Occorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiche', in associazione alla terapia con FANS sono state riportate ritenzione idrica ed edema. Ibuprofene puo' dare un innalzamento delle concentrazioni seriche delle aminotransferasi, e di altri marker della funzionalita' epatica, in pazienti senza precedenti evidenze di disturbi della funzione epatica. Questi di solito comprendono aumenti relativamente modesti e transitori rispetto al range normale. Se queste anomalie sono significative dal punto di vista clinico o se sono persistenti allora il trattamento con ibuprofene deve essere interrotto e la risposta a seguito dell'interruzione del trattamento deve essere monitorata. Ibuprofene puo' causare ritenzione di sodio, potassio e acqua in pazienti che in precedenza non hanno mostrato segni di disturbi renali, a causa dell'effetto sulla perfusione renale. Cio' puo' provocare edema o causare uno scompenso acuto della funzione cardiaca o ipertensione in soggetti predisposti. Pazienti a maggiore rischio di scompenso renale manifesto sono persone anziane, pazienti deidratati o ipovolemici, pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, cirrosi, sindrome nefrotica, insufficienza renale, quelli in trattamento con diuretici e pazienti che recentemente hanno subito un'operazione chirurgica. L'interruzione del trattamento e' solitamente seguita da un rapido ritorno allo stato della funzione renale pre-trattamento. Ibuprofene puo' anche interferire con gli effetti natriuretici dei diuretici. L'ibuprofene puo' mascherare sintomi (febbre, dolore, gonfiore) di una infezione. L'uso di Buscofen Granulato, come di qualsiasi altro farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione di BuscofenAct dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Molto raramente sono state riportate, in associazione con l'uso dei FANS, gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Steven-Johnson e necrolisi tossica epidermica. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere esposti a un rischio piu' alto: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Buscofen Granulato deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene. Istruzioni d'uso: Trattamento sintomatico di breve durata di: - dolore da lieve a moderato quale per esempio mal di testa, mal di denti o dolori mestruali. - febbre e dolore associati al comune raffreddore. Leggere il foglio illustrativo prima dell'uso. Formato: 20 capsule molli.

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Buscofen 400 mg Granulato 10 buste

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Descrizione Trattamento di dolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari) Indicazioni terapeutiche Buscofen Granulato si usa nel trattamento di dolori di varia origine e natura (dolori mestruali, mal di testa, mal di denti, nevralgie, dolori osteoarticolari e muscolari) Posologia e Modalità d'uso Buscofen Granulato: Adulti e adolescenti oltre i 12 anni: una bustina 2 – 3 volte al giorno. Non superare la dose di 1200 mg (3 bustine) nelle 24 ore. Anziani: i pazienti anziani devono attenersi alle dosi minime indicate. Pazienti con insufficienza renale: in presenza di insufficienza renale l’eliminazione può essere ridotta e la posologia va di conseguenza adeguata  Controindicazioni L'ibuprofene e' controindicato nei casi di ipersensibilita' verso i componenti del prodotto, in pazienti con ipersensibilita' ai salicilati o ad altri antinfiammatori o antireumatici.  Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi. Storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento).  Grave insufficienza cardiaca.  L'ibuprofene non va impiegato nei pazienti affetti da discrasie ematiche di origine sconosciuta, da porfiria, da ipertensione, da grave insufficienza coronarica incontrollata, con gravi alterazioni della funzionalita' epatica o renale ed in concomitanza di interventi chirurgici (comprese le operazioni dentistiche), nei pazienti che abbiano subito significative perdite di liquidi (per vomito, diarrea o scarsa ingestione di liquidi).  È controindicato nei bambini di eta' inferiore ai 12 anni, in gravidanza e allattamento.  Ibuprofene non deve essere somministrato a pazienti che abbiano avuto sintomi di asma, polipi nasali, angio-edema, od orticaria a seguito di somministrazione di salicilati o altri FANS Gravidanza e allattamento Gravidanza L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell'1%, fino a circa l'1,5%. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo' occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Allattamento Il medicinale e' controindicato in allattamento ​​​​​​​Scadenza e conservazione Verificare la data di scadenza indicata sulla confezione. La data di scadenza indicata sulla confezione si riferisce al prodotto in confezionamento integro, correttamente conservato.   Attenzione: non utilizzare il medicinale dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.   6. Avvertenze L'uso di Buscofen Granulato deve essere evitato in concomitanza di FANS, inclusi gli inibitori selettivi della COX-2. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi (vedere i paragrafi sottostanti sui rischi gastrointestinali e cardiovascolari).   Anziani: I pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono essere fatali.   Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestinali.   Pazienti con storia di tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale), in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata dai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come Warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono Buscofen Granulato il trattamento deve essere sospeso. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo di Crohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate.   Pazienti con lupus eritematoso sistemico o con disturbi vari del tessuto connettivo hanno un rischio maggiore di sviluppare meningite asettica o epatite. Occorre cautela nei pazienti con una storia di ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiche', in associazione alla terapia con FANS sono state riportate ritenzione idrica ed edema. Ibuprofene puo' dare un innalzamento delle concentrazioni seriche delle aminotransferasi, e di altri marker della funzionalita' epatica, in pazienti senza precedenti evidenze di disturbi della funzione epatica. Questi di solito comprendono aumenti relativamente modesti e transitori rispetto al range normale. Se queste anomalie sono significative dal punto di vista clinico o se sono persistenti allora il trattamento con ibuprofene deve essere interrotto e la risposta a seguito dell'interruzione del trattamento deve essere monitorata. Ibuprofene puo' causare ritenzione di sodio, potassio e acqua in pazienti che in precedenza non hanno mostrato segni di disturbi renali, a causa dell'effetto sulla perfusione renale. Cio' puo' provocare edema o causare uno scompenso acuto della funzione cardiaca o ipertensione in soggetti predisposti.   Pazienti a maggiore rischio di scompenso renale manifesto sono persone anziane, pazienti deidratati o ipovolemici, pazienti con insufficienza cardiaca congestizia, cirrosi, sindrome nefrotica, insufficienza renale, quelli in trattamento con diuretici e pazienti che recentemente hanno subito un'operazione chirurgica. L'interruzione del trattamento e' solitamente seguita da un rapido ritorno allo stato della funzione renale pre-trattamento. Ibuprofene puo' anche interferire con gli effetti natriuretici dei diuretici. L'ibuprofene puo' mascherare sintomi (febbre, dolore, gonfiore) di una infezione. L'uso di Buscofen Granulato, come di qualsiasi altro farmaco inibitore della sintesi delle prostaglandine e della ciclossigenasi, e' sconsigliato nelle donne che intendano iniziare una gravidanza.   La somministrazione di Buscofen Granulato dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Molto raramente sono state riportate, in associazione con l'uso dei FANS, gravi reazioni cutanee alcune delle quali fatali includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Steven-Johnson e necrolisi tossica epidermica. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere esposti a un rischio piu' alto: l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Buscofen Granulato deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'.   Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari: Studi clinici e dati epidemiologici suggeriscono che l'uso di ibuprofene, specialmente ad alti dosaggi (2400 mg/die) e per trattamenti di lunga durata, puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (p. es. infarto del miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene.   7. Composizione Principio attivo: ibuprofene sodico diidrato 512 mg, pari a ibuprofene 400 mg Eccipienti: Saccarosio, potassio bicarbonato, aroma arancia, acesulfame potassio, aspartame.   Buscofen Granulato 10 buste 400mg

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