Benvenuti nel nostro negozio online
0

Riepilogo carrello

Il tuo carrello è vuoto

Prodotti nel carrello: 0
Totale Prodotti: € 0,00

Prosegui al carrello

Valori di iperglicemia e controllo del diabete

07/04/2019

Diabete

Il diabete mellito è una malattia cronica caratterizzata da un eccesso di zuccheri (glucosio) nel sangue, nota come iperglicemia. Si divide in due forme principali: il diabete di tipo 1 ed il diabete di tipo 2.
Il diabete di tipo 1 è una forma di diabete che si manifesta prevalentemente nel periodo dell’infanzia e nell’adolescenza, anche se non sono rari i casi di insorgenza nell’età adulta, rientra nella categoria delle malattie autoimmuni perché è causata dalla produzione di autoanticorpi (anticorpi che distruggono tessuti ed organi propri non riconoscendoli come appartenenti al corpo ma come organi esterni) che attaccano le cellule Beta che all’interno del pancreas sono deputate alla produzione di insulina.
Come conseguenza, si riduce, fino ad azzerarsi completamente, la produzione di questo ormone il cui compito è quello di regolare l’utilizzo del glucosio da parte delle cellule. Si verifica, pertanto, una situazione di eccesso di glucosio nel sangue identificata con il nome di iperglicemia.
Il diabete mellito di tipo 2 è di gran lunga la forma di diabete più frequente (interessa il 90% dei casi) ed è tipico dell’età matura.
È caratterizzato da un duplice difetto: non viene prodotta una quantità sufficiente di insulina per soddisfare le necessità dell’organismo (deficit di secrezione di insulina), oppure l’insulina prodotta non agisce in maniera soddisfacente (insulino-resistenza).
Il risultato, in entrambi i casi,  è il conseguente incremento dei livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia).
Questo tipo di diabete è detto non insulino-dipendente perché l’iniezione di insulina esterna, a differenza del diabete di tipo 1, non è di vitale importanza.

Glucosio

Il glucosio è fondamentale per l’organismo poiché è il nutriente essenziale per tutte le cellule che lo prelevano direttamente dal sangue.
La principale fonte di glucosio sono gli alimenti, ma, in misura minore, esso può anche essere sintetizzato ex novo a partire da protidi e lipidi all’interno dell’organismo stesso.
Il corpo umano possiede un sistema di regolazione intrinseco che consente di mantenere relativamente costante la glicemia durante l’arco della giornata.
Per un diabetico, uno degli obiettivi più importanti è mantenere la glicemia il più possibile all’interno dell’intervallo di normalità durante l’intera giornata. A tal fine è necessario eseguire l’automonitoraggio quotidiano dei livelli di glucosio nel sangue, attraverso una serie di operazioni quotidiane che vanno sotto il nome di autocontrollo.

I Valori

In soggetti sani, che hanno una vita regolare e un’alimentazione corretta, generalmente nell’arco della giornata i valori della glicemia si mantengono tra i 60 e i 130 mg/dl.
A digiuno, i valori glicemici possono variare dai 70 ai 110 mg/dl; tra 100 e 125 mg/dl si tratta di condizione di alterata glicemia a digiuno (IFG), una condizione che dovrebbe invitare il paziente a porre maggior attenzione al suo stile di vita.
I criteri per la diagnosi di diabete sono:
  • sintomi di diabete (poliuria, polidipsia, perdita di peso inspiegabile) associati a un valore di glicemia casuale, cioè indipendentemente dal momento della giornata, ≥ 200 mg/dl
  • glicemia a digiuno ≥ 126 mg/dl. Il digiuno è definito come mancata assunzione di cibo da almeno 8 ore.
  • glicemia ≥ 200 mg/dl durante una curva da carico (OGTT). Il test dovrebbe essere effettuato somministrando 75 g di glucosio.
Sintomi

I sintomi causati dall'iperglicemia si possono sviluppare nel corso di settimane o addirittura giorni, come avviene nel caso del diabete di tipo 1, oppure essere generici e aspecifici, come avviene nel caso del diabete di tipo 2.
I sintomi dell’iperglicemia sono:
  • necessità di bere frequentemente
  • secchezza della bocca e della gola
  • visione offuscata
  • sensazione di stanchezza
  • necessità di urinare più frequentemente del solito, in particolare di notte
  • perdita di peso inspiegabile
  • infezioni ripetute, come infezioni della vescica(cistite) e infezioni cutanee
  • mal di testa
Poiché i sintomi dell’iperglicemia possono essere dovuti al diabete, se compaiono è necessario rivolgersi al proprio medico di famiglia il più presto possibile.

Raccomandazioni

Le raccomandazioni includono:
Modificare la dieta, ad esempio evitare i cibi che aumentano i livelli di glucosio nel sangue, come torte o bevande zuccherate
Bere molti liquidi che non contengano zucchero, ciò può aiutare a ripristinare il giusto livello di idratazione, se disidratati
Praticare esercizio fisico regolare, svolgere un’attività fisica di moderata intensità come, ad esempio, camminare veloce può ridurre i livelli glicemici e facilitare la perdita di peso
Nelle persone con diabete il controllo della glicemia deve essere costante e può anche essere verificato a casa tramite un dispositivo medico portatile chiamato glucometro.
Il dosaggio del glucosio può essere affiancato dalla ricerca di glucosio e corpi chetonici nelle urine e dal dosaggio dell’emoglobina glicata nel sangue.

L’emoglobina glicata

​​​​​​​L’emoglobina glicata è un esame del sangue che misura la media delle glicemie (livelli di zucchero nel sangue) negli ultimi tre mesi.
Il glucosio è la maggior fonte di energia delle nostre cellule ed il suo utilizzo è regolato dall’Insulina. Conoscere i suoi livelli istantanei nel sangue (glicemia) e la loro media nel tempo (emoglobina glicata) è fondamentale per la gestione del diabete.
È importante che tutti coloro che hanno il diabete facciano questo esame almeno 2 volte l’anno quando le cose vanno veramente bene, e ogni 3 mesi quando ci sono problemi e la malattia non è stabile oppure quando si fanno cambi di terapia.
In base ai nuovi standard, dosaggi di HbA1c ≥ 6,5% identificano una condizione di diabete, mentre valori di HbA1c compresi tra 5,4% e 6,5% determinano una situazione di “pre-diabete” e sono compatibili con un aumentato rischio di sviluppare Diabete e pertanto si consiglia di verificare la tolleranza al glucosio sottoponendosi al test Curva da carico.
​​​​​​​
Nel paziente diabetico non dovrebbero superare il 7%; valori poi uguali o superiori all’8% ci indicano che il paziente è fuori controllo e che il suo rischio di sviluppare le complicanze del diabete (cardiovascolari, renali, oculari) è elevato.
 

 
#emoglobinaglicata #glicemia #valoridiriferimento #diabete #diabetetipo1etipo2 #glucosio #sintomi #raccomandazionidiabete